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Università e Impresa: insieme per la ricerca

Al via sei borse di studio e ulteriori tre borse di dottorato di ricerca per sviluppare sistemi Internet of Things applicati alla logistica integrata: il laboratorio pubblico-privato fondato dalle nostre realtà con il Politecnico di Bari e l’istituto di ricerca ISIRES diventa un avamposto importante per la nostra azienda, per tutte le realtà aderenti e, soprattutto, per i giovani studiosi coinvolti.

 

Dagli uffici di SM.I.LE80 di Parma al Politecnico di Bari: l’iniziativa lanciata nel 2019 per volontà del Direttore Generale, Vittorio Cavirani rappresenta un traguardo importante per il futuro della ricerca e della collaborazione università-impresa. Si tratta infatti di creare uno spazio propulsore di innovazione, in cui Elettric80, la sua business unit SM.I.LE80, e l’Università possano lavorare in sinergia.

 

"Questo laboratorio rappresenta un traguardo importante per il mondo della ricerca e un esempio della collaborazione tra due realtà ancora troppo spesso distanti, università e impresa - spiega Vittorio Cavirani, General Manager di Elettric80. Si tratta infatti di uno spazio propulsore di innovazione all’interno del quale Elettric80, SM.I.LE80 e l’Università possono lavorare in stretta sinergia favorendo lo sviluppo e la condivisione di skill ad alto valore aggiunto. Una best practice che guarda al futuro sostenendo i giovani".

 

Il progetto, ad oggi, ha dato avvio a sei borse di studio destinate a profili altamente qualificati selezionati tra gli studenti del Politecnico di Bari. I politecnici in Italia sono solamente tre — Bari, Milano e Torino — e il polo universitario barese rappresenta un’eccellenza nazionale, attraendo studenti da tutto il Meridione anche grazie alle numerose partnership avviate con il mondo del lavoro e con le imprese. Il laboratorio pubblico-privato realizzato con Elettric80 e SM.I.LE80 prevede per novembre 2020 anche l’attivazione di ulteriori tre borse di dottorato, in modo da garantire uno sviluppo a medio termine della ricerca.

Il gruppo di professionisti messo in campo da PoliBa è costituito da diversi docenti, con competenze complementari e diversificate. Nello specifico, sono stati coinvolti quattro docenti in qualità di referenti di altrettanti laboratori di ricerca: Alberto Grieco, Laboratorio di Telematica, Simona Colucci, Laboratorio dei Sistemi informativi, Vitoantonio Bevilacqua, Laboratorio di Informatica industriale e Mariagrazia Dotoli, Laboratorio di decisione e controllo (D&C).

 

Il professor Alfredo Grieco, referente del progetto per il Politecnico di Bari, dove insegna Internet of Things, ne spiega la missione:

“L’obiettivo è quello di attivare un piano pluriennale in cui vengano sviluppate tecnologie e know-how: c’è bisogno infatti di formare giovani in grado di integrare sistemi complessi e tecnologie IoT per le esigenze concrete dell’industria. Il laboratorio pubblico-privato mira ad acquisire un’evidenza specifica nel territorio, per essere collettore di talenti che sappiano guidarci nel futuro”.

 

Francesco Cupertino, Rettore Politecnico di Bari, precisa: “Con Iot 4.0, il Politecnico si dota di un nuovo laboratorio pubblico-privato che arricchisce ulteriormente l’esperienza di collaborazione attiva con le imprese più orientate alla ricerca e all’innovazione. Questo dimostra la crescente capacità del Politecnico di interagire e attrare le migliori realtà produttive, non solo nel territorio in cui opera, ma anche a livello nazionale. Le molteplici possibili applicazioni dell’iot alla logistica, ci aprono scenari di grandi trasformazioni tecnologiche in un settore-chiave dell’economia. Poter interagire con aziende leader in un ambito tecnologico che continuerà a trasformare, nei prossimi anni, il modo in cui produciamo e gestiamo merci e servizi, è un’opportunità importante per i nostri giovani talenti”.

 

A coordinare e supervisionare le diverse attività di progettazione sarà l’Istituto Italiano di Ricerca e Sviluppo - Organismo di Ricerca (ISIRES), nelle persone di Carlo Pezziga e Giovanni Capussela, nel ruolo di Project Manager e rappresentanti, coadiuvati dai Ricercatori, Amir Faridkhou e Guglielmo Ricciardi. ISIRES è preposto alle pratiche di amministrazione e certificazione delle attività di ricerca e sviluppo e di innovazione tecnologica in linea con le agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio in vigore, ma non solo. ISIRES si fa infatti garante del dialogo tra due realtà che storicamente sono spesso distanti, differendo negli obiettivi fondamentali: da una parte l’azienda con i suoi bisogni legati al mercato e all’innovazione, dall’altra l’accademia, volta all’indagine con obiettivo principale l’acquisizione delle conoscenze.

Come sottolinea Pezziga: “La presenza dell’istituto di ricerca svincola e l’impresa e l’università da tutte quelle attività di coordinamento e gestione del progetto e mediazione che altrimenti assorbirebbero molte energie e che in diverse occasioni passate hanno costituito uno scoglio e un blocco per lo sviluppo di azioni realizzate in partnership tra pubblico e privato. In pratica si tratta di un vero e proprio acceleratore di idee”.

Il modello del laboratorio pubblico-privato è stato già testato con successo dal Politecnico di Bari e questo assicura alle nostre aziende una buona riuscita, tanto da far auspicare per il 2021 l’apertura di una sede fisica dedicata, una vera e propria filiale della nostra azienda che costituisca nel Sud Italia quello che ad oggi è il nostro polo di ricerca in Polonia.

In questo contesto – spiega Stefano Cavirani, General Manager di SM.I.LE80 – le nostre realtà, con l’intermediazione di ISIRES, hanno proposto di formalizzare non solo accordi di ricerca, bensì di realizzare a Bari, presso il Politecnico, un vero e proprio laboratorio pubblico privato, “IOT 4.0” finalizzato a supportare le attività di sviluppo tecnologico ed innovazione nel settore dell’automazione logistica e nella gestione dei magazzini -. Oggetto fondamentale dell’indagine è l’applicazione dell’Internet of Things alla logistica integrata. Il laboratorio si pone pertanto come un hub importante per creare una rete sul territorio italiano, da Nord a Sud, e per incentivare la collaborazione tra il mondo della formazione universitaria e realtà produttive con il fine ultimo di fare squadra in vista delle sfide sempre maggiori che il mercato ci presenta”.

 

Per il gruppo Elettric80 e SM.I.LE80, il progetto è in capo a Stefano Cavirani, con il coordinamento di Antonio Cerviotti, Product & Sales Analyst, ed il supporto tecnico dei colleghi Enrico Fais, Core Products, Rossano Catellani, AHS Products, e Giuseppe Leggero, WebUI Products. Si tratta di un’iniziativa che rappresenta una novità assoluta per il nostro Gruppo e il laboratorio si pone fin da oggi come un avamposto importante per creare una rete sul territorio italiano da nord a sud e per incentivare la collaborazione con l’ente pubblico con il fine ultimo di fare squadra in vista delle sfide sempre maggiori che il mercato ci presenta.

 

In particolare, in questo periodo di grande difficoltà a causa della diffusione su scala mondiale di covid-19, il laboratorio-pubblico privato rappresenta già un motivo di speranza e resilienza. Infatti il team è sempre stato pienamente operativo, e gli incontri docenti-studenti si sono tenuti a cadenza regolare. Gli studi vengono portati avanti grazie alle infrastrutture delle telecomunicazioni che costituiscono non solo un mezzo, ma l’identità stessa del gruppo di lavoro coordinato dal professor Grieco.

 

Questo a testimoniare, ancora una volta, come l’investimento continuo che il nostro Gruppo attua a favore della ricerca e dei giovani sia l’unica strada possibile per proiettare le nostre aziende, e i nostri clienti, nel futuro.

 

Per saperne di più:

http://www.poliba.it/

http://www.isires.it/index.php/it/

 

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